Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico
I reati della famiglia
L'articolo rinvia a tutti i delitti con finalità di terrorismo o di eversione previsti dal codice penale e dalle leggi speciali, e a quelli commessi in violazione dell'art. 2 della Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo (New York, 9 dicembre 1999). Tra i delitti del codice penale più significativi:
- Art. 270 c.p. Associazioni sovversive.
- Art. 270-bis c.p. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico.
- Art. 270-ter c.p. Assistenza agli associati.
- Art. 270-quater c.p. Arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale.
- Art. 270-quater.1 c.p. Organizzazione di trasferimenti per finalità di terrorismo.
- Art. 270-quinquies c.p. Addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale.
- Art. 270-quinquies.1 c.p. Finanziamento di condotte con finalità di terrorismo.
- Art. 270-quinquies.2 c.p. Sottrazione di beni o denaro sottoposti a sequestro.
- Art. 280 c.p. Attentato per finalità terroristiche o di eversione.
- Art. 280-bis c.p. Atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi.
- Art. 280-ter c.p. Atti di terrorismo nucleare.
- Art. 289-bis c.p. Sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione.
- Art. 302 c.p. Istigazione a commettere alcuno dei delitti preveduti dai capi primo e secondo.
L'elenco è indicativo. La finalità di terrorismo è definita dall'art. 270-sexies c.p.
Quando l'ente risponde per i delitti con finalità di terrorismo dell'art. 25-quater D.Lgs. 231/2001
Serve che un apicale o un sottoposto commetta il delitto, o vi concorra, nell'interesse o a vantaggio dell'ente. Nella realtà d'impresa l'ipotesi plausibile non è la partecipazione ad atti violenti ma il finanziamento o l'assistenza: pagamenti, donazioni, forniture o trasferimenti a favore di soggetti collegati a organizzazioni terroristiche, ad esempio per mantenere un mercato in aree a rischio.
Le sanzioni pecuniarie vanno da 200 a 700 quote se il delitto è punito con la reclusione inferiore a dieci anni, da 400 a 1.000 quote se è punito con la reclusione non inferiore a dieci anni o con l'ergastolo. Le interdittive durano almeno un anno; se l'ente è stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di agevolare questi delitti, scatta l'interdizione definitiva.
Processi e attività sensibili
- Operazioni con paesi e controparti ad alto rischio, anche tramite intermediari.
- Donazioni e sponsorizzazioni, soprattutto a enti non profit esteri o poco trasparenti.
- Pagamenti internazionali e uso di canali di pagamento alternativi.
- Selezione di partner, agenti e distributori in aree di conflitto.
- Logistica e spedizioni di beni che possono essere sviati verso usi illeciti.
- Assunzioni e incarichi a favore di soggetti segnalati da controparti in aree a rischio.
Presidi del Modello 231
- Screening delle controparti rispetto alle liste di congelamento dell'Unione europea e delle Nazioni Unite, all'avvio del rapporto e periodicamente.
- Verifica del titolare effettivo di clienti, fornitori e beneficiari di liberalità.
- Due diligence sui destinatari di donazioni e sponsorizzazioni, con rendicontazione dell'uso dei fondi.
- Controlli sui pagamenti esteri: coerenza tra controparte, paese e conto di destinazione.
- Valutazione del rischio paese prima di avviare attività in nuove aree.
- Flussi verso l'OdV: corrispondenze positive negli screening, operazioni bloccate, liberalità verso enti esteri.
Domande frequenti
Il rischio di terrorismo riguarda anche un'impresa industriale o commerciale?
Sì, ma va valutato in concreto. Il rischio non è la commissione di attentati, ma il possibile contributo finanziario o materiale a organizzazioni terroristiche: pagamenti a controparti collegate, donazioni a enti di copertura, forniture verso aree di conflitto. Per chi opera solo sul mercato interno con controparti note il rischio è basso; chi opera in paesi a rischio ha bisogno di screening strutturati.
Che cosa significa che l'art. 25-quater contiene una clausola aperta?
Significa che il catalogo non è chiuso in un elenco di articoli: rientra qualsiasi delitto con finalità di terrorismo o di eversione previsto dal codice penale o dalle leggi speciali, oltre ai fatti contrari alla Convenzione di New York sul finanziamento del terrorismo. Il Modello deve quindi ragionare per condotte a rischio, come finanziamento, assistenza e trasferimenti, più che per singole norme.
Lo screening sulle liste sanzionatorie è sufficiente?
È necessario ma non basta. Le liste individuano persone ed entità già designate, mentre il finanziamento del terrorismo può passare per soggetti non listati, intermediari o enti di copertura. Allo screening vanno affiancate la verifica del titolare effettivo, l'analisi di coerenza delle operazioni e controlli specifici su liberalità e pagamenti verso aree a rischio.
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Questa pagina ha finalità informative e non costituisce parere legale: l’applicazione della disciplina al singolo ente richiede la valutazione di un professionista.